Mi trovo in un negozio d'abbigliamento dell'outlet all'uscita dell'autostrada Mantova Sud. Sono con il Ferro e mi sto provando dei soprabiti o dei cappotti... insomma un indumento autunnale che mi dovrebbe dare un'aria seria e "professionale" nonchè farmi apparire più carino del normale. Stranamente questi indumenti assomigliano di più a coperte da letto marroni o nere da mettersi sulle spalle e lunghe fino al ginocchio... io ne provo uno nero e lo giudico sufficientemente bello, il Ferro invece ne prova e acquista subito uno identico ma dal colore marrone spento. Mi guardo allo specchio del negozio e non sono ancora totalmente soddisfatto, tuttavia è quello che va di moda al giorno d'oggi e quindi accetto di comperarlo. L'uomo che mi ha appena fatto provare il soprabito mi dice il prezzo: 160.000 lire! Che poi non so perchè ma nella mia testa diventano 160 euro. Porgo con scarso entusiasmo la mia carta postepay e in qualche modo riesco a bloccare il pagamento, perchè la transazione elettronica non va a buon fine. Allora dico al commesso che pagherò domani, e che intanto lascio li il mio triste soprabito... così esco un po' felice perchè l'ho "fatta franca".
Ma il commesso non si arrende, il commesso la prende come un fatto personale e comincia a cercarmi, a inseguirmi, a verificare che la mia postepay sia vera o tarocca, e non molla!
Io mi trovo a camminare nel pomeriggio tardo per strade che passano tra palazzi alti e freddi, o mi trovo a correre o a chiacchierare con il Ferro che intanto si tiene il suo soprabito bello addosso e io continuo invece a non essere convinto della bellezza di questo indumento...
Questa fuga, questo pagamento che non avverrà mai nel mio sogno, è inframmezzato da immagini di me all'età di 12-13 anni in cui mi trovo nello stesso luogo (strade che passano attraverso palazzi alti di cemento dal colore azzurro freddo e scuro) e combino varie marachelle. Si perchè i palazzi sono abbandonati e io rompo finestre, sfondo porte d'entrata, faccio cadere oggetti, correndo di qua e di la in questo luogo silenzioso... ogni tanto incontro dei coetanei che come me si rifugiano in uno di questi palazzi e poi escono in giro a combinare dei danni alle mura di questi posti tristi...
Ritorno al giorno d'oggi ed ecco ancora questo commesso, che mi parla e mi dice che non ho pagato, gli dico di stare calmo, che tanto non c'e' nulla da preoccuparsi e che la mia carta è autentica... pero' apgare quei 160 euro... proprio non mi va, è un acquisto brutto, soldi buttati!
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