martedì 4 aprile 2017

Invasione aliena

Guardo marito e moglie, benestanti e nel cortile della loro super-villa, sono appena saliti sul loro nuovo veicolo a due ruote di lusso ovvero a qualcosa che assomiglia ad una sorta di cyclette ultramoderna. Forse la stanno provando... mah! Fatto sta che dal cielo scendono due fulmini e polverizzano i due ricconi annoiati. Alla mia destra, nel cielo, compare una grande piramide aliena che emette luce: capisco che è da lei che sono arrivati i fulmini. Gli alieni sono tra noi e probabilmente puniscono i ricconi perchè arroganti e troppo pieni di ricchezze. E' cominciata una sorta di ribellione nella popolazione, lo percepisco.
Mi ritrovo poi successivamente in un parco alberato della mia città, in un futuro forse lontano ma non troppo. Sono vestito un po' in stile "Mad Max" con la barba incolta e con una sorta di grande mitraglia sulle spalle. Mi guida una sorta di leader della zona, il parco infatti ospita una comune formata da persone piu' o meno matte ma affidabili e che convivono serenamente. Ognuna di queste persone ha una sorta di suo spazio personale delimitato da tre pareti e ognuna di esse produce in base al proprio talento manufatti utili alla sopravvivenza della comune stessa: suppellettili, cibo, armi, vestiti... Passo in rassegna questi spazi con le persone che vi vivono dentro: hanno espressioni un po' matte ma allo stesso tempo sono affaticati o comunque provati dalla vita da "guerriglia" che fanno.
Mi piace questo ambiente, un po' selvaggio e allo stesso tempo civile e so che mi trovero' bene. Improvvisamente dal cielo scendono due alieni forse, assomigliano a delle patate giganti con faccia minacciosa. Non esito a sfilare di spalla la mia mitraglia e a sparare con fare deciso verso questo alieno che dopo qualche decina di raffiche si accascia sul pavimento e si dissolve. Eccone un'altro, e anche stavolta l'ho fatto secco. Proseguo la camminata con il leader della comune e mi siedo con lui in una zona in disparte rispetto a quella in cui si trovano gli altri membri, mi offre qualcosa da fumare e da mangiare, mi piace questo ambiente, mi piace combattere gli alieni, è una vita avventurosa in questo futuro distopico ma mi piace cosi'. Purtroppo il sogno finisce, avrei voluto che continuasse con altri colpi di scena.

domenica 29 gennaio 2017

Strani incontri

Sono in un salone rettangolare grande, una delle pareti di lato lungo è completamente fatta a vetrina e si riesce a vedere l'esterno. In questo salone ci sono molte persone che ridono, parlano, festeggiano, bevono qualche bibita e ci sono anche dei bambini piccoli che camminano di qua e di la curiosi di tutto.
Noto che ci sono, a poca distanza dalla vetrina-muro, dei tombini di sezione quadrata a livello del pavimento: avranno un lato che va dai 30 ai 50cm circa, non riesco bene a capire. Nessuno degli adulti ci fa caso mentre un bambino piccolo di questi (avra' forse2-3 anni al massimo) ci scivola direttamente dentro, io accorro aspettandomi il peggio e invece vedo che è caduto in una stanza di un seminterrato, stanza semi illuminata che permette di vedere che il bambino ha fatto un breve salto e non si è fatto nulla, anzi è caduto letteralmente in piedi e ora gira incuriosito per questa stanza senza piangere. Temendeo sempr eil peggio, avvisoi qualcuno li presente in stanza con me per farmi procurare le chiavi e recuperarlo. Chiavi in mano, assieme alla madre apriamo la porta che ci fa accedere alle scale che scendono verso il seminterrato. Entrati in questa sala silenziosa non troviamo subito il bambino, sicuramente si sarà nascosto tra armadi impolverati, sedie accatastate e taboli disposti contro il muro.
Mentre cerchiamo il bambino vedo (non so come, forse da una finestra del seminterrasto) che tutta la gente se ne sta andando e mi sta lasciando solo in questa situazione non proprio tranquilla... succede sempre cosi', penso tra me e me, quando succede qualcosa tutti se ne vanno e mi abbnandonano nel bel mezzo del problema, si dimenticano che esisto!
Finalmente il bambino sbuca dal buio del fondo di questa stanza e va verso la madre, tuttavia io noto una presenza quasi completamente invisibile, è una sorta di sagoma di un uomo, o forse di un altro bambino che se ne sta in silenzio a guardarmi, non vedo viso ma vedo a malapena il contorno della sua figura. E' un momento di timore e mistero, perchè è come se quella presenza fosse li a guardarmi da tutto il tempo... Gli rivolgo la parola e questa che sa di essere stata "puntata" da me ora se ne va, abbassandosi a camminare a "gattoni" come i neonati e infilandosi in una porticina del muro della stanza... sono ancora shocckato perchè ho visto qualcosa di fuori dall'ordinario e infine mi sveglio.

sabato 21 gennaio 2017

Ho visto me stesso mentre sognava

Sto camminando all'aperto, forse è notte, non ricordo... Mi trovo davanti all'edificio chiuso della biblioteca. Non so come ma riesco ad entrare. Dentro è tutto fasicente, abbandonato da tempo, le mura sono scrostaste, il pavimento ha macerie e vi sono i tavoli di legno consumati.
Camminando per le stanze noto pero' che alcune di esse sono in ottimo stato, come nuove e ci sono ragazzi dentro che parlano, camminano da una stanza all'altra e ridono. Io vengo coinvolto in questa situazione: scherzo, rido, parlo, faccio nuove conoscenze e mi trovo bene in mezzo a loro. Con due-tre di questi ragazzi finisco di visitare l'edificio e scopro che ci sono porte di legno ancora fatiscenti, probabilmente l'edificio è una sorta di cantiere in cui stanno ristrutturando. Torno nella sala principale, quella che ho visto quando sono entrato e ora non è piu' fatiscente, ci sono libri sistemati sulle pareti, i tavoli sono lucidi e "invitanti", le persone giovani sono anche li e l'atmosfera è bella, era da un po' che non mi sentivo cosi' bene.
Guardo l'ora e vedo che è tardi, lo dico ai ragazzi ma non mi danno molto ascolto, tuttavia essi si spostano e lasciano intravedere, riverso sul tavolo, un ragazzo che si è addormentato... mi avvicino e... quel ragazzo sono io! Mi guardo, non mi assomiglio molto ma gli occhiali e il profilo del viso non lasciano dubbi. Sono io e sto dormendo... e allora capisco: sono io che sto sognando tutto questo: i ragazzi, i libri, le stanze rinnovate... sto sognando tutto. E allora dico a questi rasgazzi: "ragazzi, svegliatemi, versatemi addosso dell'acqua, cosi' che io possa svegliarmi e riprendere la mia vita normale...". Qualcuno dà una piccola spinta al me stesso che dorme, un altro sembra che gli versi effettivamente dell'acqua sul viso... io allora li guardo tutti questi ragazzi e sempre in modo allegro dico loro: "ragazzi, vi devo salutare, addio!!! tanto non vi vedrò mai piu', siete parte del mio sogno, vi saluto, è stato un piacere, ciao...ciao!". Loro ovviamente non capiscono e continuano a scherzare, qualcuno mi guarda incredulo con l'espressione di chi non capisce... ma poi il sogno finisce e io mi sveglio.

lunedì 26 dicembre 2016

Ho creato un mostro

come per frankenstein, ma in maniera molto piu' semplificata e rapida, facevo rivivere un uomo attaccando la sua testa a una sorta di mostro con le ali peloso. davo corrente e questo si risvegliava e diventava una sorta di uomo uccello (hai visto il film birdman? uuna cosa del genere ma piu' terrificante). questo essere per fortuna non mi faceva nulla, dovevo pero' tenerlo a bada e lui poteva solo volare nella direzione in cui camminavo io, perchè in qualceh modo dipendeva da me e io avevo una sorta di potere su di lui. tutto questo si svolgeva di notte, sotto a un ponte stradale. non so poi che intenzioni io avessi, ma dovevo fare qualcosa con questo essere, forse rubare qualcosa o andare a spaventare della gente :) ma fatto sta che per qualche motivo questo essere è precipitato davanti a me, forse stanco? boh. mi sono avvicinato e le sue braccia pelose erano ricoperte di formiche nere brulicanti. mi sono svegliato, ho acceso la luce per ritornare alla realta' (le formiche avevo paura di trovarmele addosso... fai tu) e tutto è tornato normale

sabato 24 dicembre 2016

Malattia mortale

sono al lavoro, al telefono. mi arriva la chiamata di un cassiere di una banca di novellara. Mi espone ils uo problema ma poi la discussione divaga sul fatto che lui ha mal di testa perchè è un malato terminale di tumore e gli mancano pochi mesi di vita. io lo ascolto.. lo lascio parlare, pare che entriamo un po' in confidenza e mi dice che prima di morire vuole fare un evento "pubblico" e che scopriro' come. pochi giorni dopo, in piazza, vedo dei cartelli giganti che pubblicizzano un icnontro voluto da una persona in piazza con chiunque voglia partecipare. è lui, ma non ricordo il nome anche se c'è scritto sul cartello. cosi' mi ritrovo in piazza, durante un tramonto invernale, la piazza di chissà quale paese. il cielo è quasi completamente buio, mi avvicino a uno sparuto gruppo di ragazzi tra cui c'è anche lui ceh è giovane, avra' al massimo 28 anni. alto, capelli ingellati biondi, ha una voce stentorea. parliamo un po', mi spiega che è triste ma anceh contento di fare questo piccolo evento... parliamo di cose di cui non ricordo, tuttavia io sono un po' triste per lui e mi dispaice, è l'ennesima volta che mi ritrovo a confrontarmi con la morte che incombe su altre persone... .poi succede qualcosa nella realta' e mi sveglio, ma il sogno stava continuando, volevo andare fino in fondo e scoprire cosa sarebbe successo... uffa

venerdì 12 agosto 2016

Stanze segrete

Spingendo con forza una macchina delle banconote grande come ariete (molto simile a un parallelepipedo), mio papa' e altri muratori la fanno passare sotto al cortile di casa mia per un cunicolo aperto da una parete di casa.
La macchina passa sotto al cunicolo buio (dal pavimento liscio) e va a sbattere contro un muro alla fine del cunicolo.
Il muro crolla e sento voci di gioia per questo. Il muro lascia passare la luce del sole che illumina il cunicolo stesso e altre stanze: finalmente, ecco la dimostrazione che sotto casa mia ci sono stanze segrete!!!
Queste stanze sono vuote e il loro perimetro è delineato da delle colonne in cemento armato che tengono su il cortile e la cassa di fianco alla mia, quindi mi trovo in una sorta di grosso spazio vuoto da cui si puo' accedere ad altre stanze piu' piccole e anch'esse vuote. C'è pero' una parete in questa "sala" grande che delinea una piccola zona della stanza in cui vi è dietro una sorta di pozzo non profondissimo e circondato da un muretto rotondo alto quasi quanto me. Provo a sporgermi per vedere la profondità di questo pozzo ma avverto una sorta di forte paura, una sorta di vertigini misto a un pericolo imminente: quel pozzo mi spaventa, anche se nessuno attorno a me ne teme la presenza.
Entro allora nelle altre stanze piu' piccole che sono a livello piu' basso del terreno, da li posso accedere ad altre stanze situate piu' in alto attraverso una piccola apertura. Quando salgo su queste stanze percepisco il pavimento come poco stabile, vagamente morbido, come se fosse consumato... questa cosa mi spaventa e allora esco di li e torno al livello del terreno normale, guardando da fuori l'entrata per queste stanze. Sono stupito di tutto ciò e allo stesso tempo un po' perplesso: se queste stanze erano segrete, perchè sembrano così recenti e quasi anonime?

giovedì 14 luglio 2016

Vedere me stesso in un parco

Stavo parlando con persone di suzzara ed ero in un parco all'aperto e a un certo punto a poche decine di metri davanti a me vedo delle persone di spalle che hanno a loro volta davanti a loro un tavolo lungo qualche metro (loro sono sul lato lungo) vestiti super bene. riconosco uno di loro e gli dico: "hey! tu!". questo si volta e... sono io, vestito in giacca nera elegante, una camicia bianca sotto. ho degli occhiali sottili che mi rendono brutto e anche il taglio di capelli fa cagare, ma riconosco che mi sto sposando, accanto a me c'è una tonna che non si gira. sembro vestito da ebreo, sembra un matrimonio ebreo... questo me stesso mi guarda male perchè sto disturbando la sua cerimonia e io cerco di avvicinarmi e lui se ne va via a piedi senza dire nulla e continuando a lanciarmi sguardi di disapprovazione