Mi ritrovo con una compagnia di ragazzi (alcuni li conosco, altri no) in una piccola cittadina medievale veneta, durante l'inizio dell'estate (deve essere maggio), è notte e il cielo è nero. La zona della città in cui ci troviamo è composta da case basse dallo stile tra il medievale e le case vel 19-20esimo secolo, una sorta di case medievali restaurate secondo lo stile di 2 secoli fa. Ci troviamo in una sorta di piazza semicircolare ovale, non troppo grande e le case che delimitano l'area della piazza stessa sono tutte attaccate tra di loro e alla loro base vi è un piccolo canale in cui vi scorre acqua fresca e pulita, io e gli altri ragazzi ci troviamo nel "mezzo" della piazza, ovvero su una superficie di cemento che permette di vedere il canale e le case davanti a noi. Un ponticello piccolo permette di passare sopra il canale ed andare al di la della piazza passando sotto un sottopassaggio di queste casette. La luce che illumina il posto è calda e non troppo forte, gradevole all'occhio. Tutto l'insieme da' l'impressione di essere una sorta di posto da favola, tranquillo, turistico e molto gradevole. Cosi' proseguiamo il cammino e alcuni di noi addirittura entrano nel canale e vi camminano un po' dentro, la profondita' è irrisoria, l'acqua arriva alle ginocchia. Proseguendo il cammino nel paese, andando verso destra (ovvero girandomi alla mia destra e proseguendo) entriamo all'interno di una casa, il cui pavimento è in assi di legno, la luce anch'essa di un giallo caldo e le pareti bianche coperte parzialmente da uno strato di legno alto non piu' di 70-80 cm anch'esso caratteristico del posto e che da alla casa ancora piu' calore rendendola piu' gradevole.
Camminando per i corridoi non molto lunghi di questa casa ci imbattiamo in stipiti di porte (sempre fatti di legno) che danno accesso a delle scale in salita sempre fatte di legno. Il gruppo quindi si divide perchè in due o tre persone alla volta prendono diverse scalinate, anche io vado per conto mio e salgo le scale. Esse portano a un pianerottolo all'aperto e scopro' cosi' che le scale seguno la pendenza della collina a ridosso della casa, trovo altra gente li seduta, altri turisti giovani che si stanno godendo il clima e la natura che si confonde con le scale e il pianerottoloin legno, vi è a ogni pianerottolo una panchina per sedersi e un piccolo lampione che emana sempre luce calda e non troppo alta. Dal pianerottolo partono altre scale o altri corridoi "sospesi" sulla collina, io ne percorro un po' e capisco che è quasi un labirinto questo percorso ma è molto bello e suggestivo.
Ritrovo qualche ragazzo che ho perso poco prima di salire tutte quelle scalinate...e intanto penso a come si chiama questo paese: Isola della Scala? Nooo, impossibile, solo perchè ha tutti questi gradini? Finalmente giungiamo in una stanza tutti insieme (a diversi metri di altezza da terra probabilmente) e li una signora anziana socievole ci racconta un po' di cose riguardo la casa e il paese: scopriamo che vi è presente un fantasma e che se facciamo tutti insieme una foto di gruppo è facile che dalla foto risulti anche l'apparizione di sagome o ombre inquietanti date dallo stesso fantasma. Cosi' ci mettiamo tutti in posa, la classica foto di gruppo e possiamo vedere subito stampata la foto su carta lucida: siamo venuti tutti bene (io sono il primo in basso a sinistra seduto, con una felpa rossa, l'espressione con la bocca leggermente aperta che sta dicendo qualcosa, gli occhi che guardano chi scatta) e in alto a sinistra dove si vede il soffitto si vede qualcosa, un'ombra, una sagoma di qualcuno che pare si sia suicidato impiccandosi. La cosa mi mette paura, il fantasma è comparso in foto! Continuo a rifletterci sopra, la cosa mi spaventa un po' perchè evidentemente la casa nasconde un passato drammatico e qualche segreto. Tuttavia non succede null'altro di grave...
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