Mi trovo con amici (che non ho mai visto in vita mia) a visitare una parte della città di Roma (almeno credo) che è snobbata dalla gran parte dei turisti. Forse pero' è a causa della pioggia che ha da poco finito di cadere che non vi è nessun'altro se non noi 7-8 persone.
Questa parte della città è costituita da ciò che rimane dell'antica città romana e paradossalmente è molto ben conservata: marciapiedi diritti e larghi ai cui lati sorgono case piu' o meno alte dai muri pitturati con colori caldi o freddi, mattoni a vista, colonne, qualche piccola cappellina dedicata ai loro dèi. I muri e i tetti presentano i segni del tempo mostrando qualche buco o delle crepe ma non hanno l'aria di essere pericolanti, anzi vi si potrebbe entrare.
La pioggia caduta da poco e il cielo grigio purtroppo fanno prevalere i colori spenti come il grigio che si confonde con il blu o il marrone scuro. Camminiamo lungo uno di questi marciapiedi e la disposizione della città sembra quasi quella di un cimitero: vi è un marciapiede centrale piu' grand degli altri che conduce a una sorta di chiesa che sta in fondo e attorno le case... E' tutto interessante pero', scatto qualche foto molto bella e originale e intanto chiacchiero con questi ragazzi. A un certo punto arriviamo a un edificio in cui scopro che è stato ricavato una sorta di bar o pub di quelli che vanno di moda adesso e che non ho mai apprezzato: arredamento minimalista, luci fredde blu, musica tumz-tumz, ragazzi con i giubbotti firmati. Non entro in quel postaccio, non riesco a capacitarmi, come è possibile creare un bar rumoroso immerso nel silenzio di questa città antica ben conservata? Lascio che i miei "amici" entrino e si distraggano nella musica e nel loro cocktail del cazzo di quel posto da caciottari e osservo un po' ancora le case-cappelle che stanno attorno a me e poi decido di andarmene. Peccato, mi dico, rovinare un posto cosi'.
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