sabato 23 febbraio 2008

Sogno del 23 febbraio 2008

E' domenica 24 febbraio, il cielo è grigio, di quel grigio triste che non promette sole. Parcheggio la mia golf in via Dante, di fianco al muro in mattoni vicino al cancello scorrevole dell'oratorio di suzzara. Spengo l'auto, apro la portella per far entrare un po' di luce e di aria e intanto tiro fuori il navigatore e lo imposto con l'indirizzo. Sto letteralmente digitando il nome del paese in cui dovrò andare, Pia... che qualcuno mi saluta con un bel "Ciao Max!", guardo ed è l'Elisa, biondissima con gli occhiali da sole. Mi dice di venir fuori che mi deve parlare, cosi' lascio il navigatore acceso in auto, la chiudo e seguo la mia amica che mi fa notare che è presto per partire, perchè sono solo le 11 di mattina e io devo essere là alle 16.30!!!
Mi ritrovo in una piazzetta circondata da palazzi, in mezzo alla piazzetta ci stanno delle rovine di edifici medievali o forse romani, il sole illumina la piazzetta che è per gran parte in ombra a causa di qualche albero grande piantato tra le rovine che rende la luce e il clima gradevole, c'e' qualche panchina attorno a queste rovine. Probabilmente è un pomeriggio tranquillo e mite di maggio e io mi trovo in una piazzetta di una città che non conosco.
Le rovine antiche sono piuttosto piccole e guardando meglio appaiono in stile romanico, fatti da mattoni a vista alternati a "cemento", essendo in rovina c'e' solo qualche resto delle mura e nessun tetto.
Elisa si avvicina a uno di questi e io la seguo, "entra" in quella che sembra una vecchia cappella rettangolare per riti sacri, guarda in alto e mi indica una serie di "rientranze" fatte nel muro di mattoni a vista e ricoperte di cemento dell'epoca e mi dice: "Guarda, qui ci potrebbe stare una madonna piccola, un po' come nelle chiese attuali che ci sono i santi in quelle specie di rientranze curve nei muri", io la correggo e le dico: "Ma no, questo era un tempio pagano, vedi che non c'e' neanche un crocifisso in pietra o pitturato sul muro? E poi ci sono tanti "buchi" nel muro per ospitare più statuette di varie divinità, ovvio che non è cristiana". E mentre guardiamo queste rovine lei comincia a spiegarmi perchè mi ha cercato, mentre parla i suoi occhiali da sole cambiano forma, prima rotondi poi rettangolari, poi ancora rotondi grandi come andavano negli anni 70/80...
Poi questa mia amica sparisce e mi ritrovo da solo in questa piazza mentre guardo ancora queste rovine: con me ora c'e' un'altra mia amica che guardando questi edifici antichi comincia a fare pensieri a voce usando un tono poco piu' forte di quello "normale" e riconosco il suo stile deciso mentre fà le sue affermazioni. Dice: "Io conosco questi edifici, io li ho gia' visti, ma d'altra parte io sono 1000 anni che sono in vita" e lo dice in modo tale da attirare l'attenzione su di sè delle persone accanto a noi che passano e che si girano incuriosite ad ascoltare, tra queste vi è un uomo/turista con la barba seduto su una panchina con cui lei si mette a chiacchierare delle dei suoi 1000 anni di vita. Mi stupisce questa sua volontà di confessare ai quattro venti queste cose così intime e delicate che io già conosco. Tutt'attorno a noi e sui palazzi che circondano la piazza ora ci sono frotte di turisti, la giornata è bella ed è normale vedere tanti giovani che camminano: essi non mi infastidiscono e provo a fare foto a queste persone che si trovano affacciate ai palazzi o di fianco alle rovine, un palazzo addirittura non è fatto di finestre e di muri ma è simile a un parcheggio sopraelevato scoperto e quindi si vedono anche li gruppi di ragazzi seduti a riposare e a chiacchierare. Cerco di fare foto anche a loro puntando l'obiettivo in alto ma le foto non sono poi cosi' interessanti e lascio perdere.
Cammino da solo verso un edificio, entro e scopro che è una chiesa, dentro ci sono una decina di persone che ascoltano un uomo che sta facendo una sorta di rito sacro, una mezza via tra una preghiera e una formula di rito. Appena finisce dice che nessuno puo' uscire, perchè il rito è compiuto e non si puo' andare via come se niente fosse: a me questa cosa da fastidio e anceh ad altri e quest'uomo sentendo le lamentele di alcuni si arrabbia e comincia a diventare esagitato, invasato, tira fuori un coltellino e dice che ucciderà chiunque se ne vuole andare perchè non è possibile violare il rito. Mi fa pena! Forse è un E. e riconosco un po' lo stile di questa corrente di cristiani, sempre molto esaltati, fin troppo, quasi da film americano...
Riesco a scappare via perchè di questo falso prete non ne voglio sapere piu' nulla.

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